2014 - Taranto

Borghi Vivi

Ente promotore: EURO IDEES

Data: il progetto verrà presentato sabato 4 Ottonbre, h:10-13.00 nell'ambito del focus SMART CITY, PROGETTI EUROPEI E POLITICHE DI CONCILIAZIONE

 

L’idea forza di Borghi Vivi®

Borghi Vivi® è un modello di sviluppo locale sostenibile finalizzato a rivitalizzare i borghi e i centri storici, i borghi rurali e i borghi marittimi periferici, in fase di abbandono o a rischio di abbandono, in particolare attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare edilizio e fondiario, sia a fini turistici che a fini artigianali, di piccolo commercio, di servizi e residenziale.

Il modello Borghi Vivi® si caratterizza, quindi, per la sua capacità di promuovere la rigenerazione paesaggistica, ambientale, economica, sociale e culturale di borghi e centri storici, borghi rurali e marittimi periferici a rischio di marginalità e del loro intorno territoriale, sia attraverso il preliminare recupero del patrimonio immobiliare edilizio e fondiario abbandonato o sottoutilizzato che attraverso azioni di rivitalizzazione del contesto territoriale di area vasta.

Borghi Vivi® assume, dunque, le caratteristiche di un progetto di sviluppo locale di area vasta, intercomunale, multisettoriale.

 

 

Caratteristiche e implementazione del modello Borghi Vivi®

Il progetto Borghi Vivi® si presenta come un modello progettuale di sviluppo locale di nuova generazione, in grado di:

– promuovere un progetto integrato territoriale di sviluppo sostenibile, che coordina e integra interventi di valenza paesaggistica, ambientale, economica, sociale e culturale e con diverso grado di redditività (alta, media, bassa);

– coinvolgere soggetti pubblici e privati, attraverso un adeguato modello di governance, fondato sulla sottoscrizione di un patto territoriale in linea con la strategia europea denominata “Europa 2020”;

– rilevare tramite procedura a evidenza pubblica il patrimonio pubblico e privato coinvolgibile nel progetto;

– superare le difficoltà della finanza pubblica, attivando risorse private di varia natura, anche attraverso la promozione di fondi chiusi e la ricerca di fondi di investimento internazionali, interessati alla valorizzazione e commercializzazione del patrimonio immobiliare e fondiario, al fine di farlo diventare una leva importante per lo sviluppo locale.

L’esperienza del progetto “Borghi Vivi® Lunigiana”, quale prototipo progettuale, ha fatto emergere sia le criticità sia le potenzialità del modello Borghi Vivi®, attualmente oggetto di verifiche e valutazioni, che consentiranno di ottimizzare i tempi e le procedure del modello da trasferire in altri territori. In tal senso il modello non è un “format standard” ma un “format” che deve adattarsi ai vari territori coinvolti e incrementarne il capitale territoriale, nelle sue varie componenti (ambientale, infrastrutturale, insediativo, produttivo, sociale, relazionale, cognitivo, umano), in linea con le indicazioni dell’Unione europea e dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo e con le più recenti verifiche empiriche promosse da studiosi e organizzazioni impegnati sul fronte dello sviluppo territoriale e regionale.

 

La diffusione di Borghi Vivi® in Italia e in Europa nel quadro della strategia “Europa 2020”

Grazie all’attività di animazione e diffusione svolta da Euro*IDEES (Associazione internazionale non profit di Bruxelles), di cui la Comunità Montana della Lunigiana, oggi Unione dei Comuni Montana Lunigiana, è socio storico, diverse istituzioni locali e agenzie di sviluppo, in Italia e in Europa, soprattutto nell’area del Mediterraneo e dei Balcani, hanno manifestato il loro interesse per il progetto Borghi Vivi®, al fine di estenderlo sui propri territori.

Borghi Vivi® si va perciò configurando sempre più come una grande opportunità per la crescita delle comunità locali, soprattutto rurali, montane e marittime periferiche, a rischio di marginalità, in grado di aggregare aree vaste di territori omogenei, le loro istituzioni e le loro forze economiche e sociali, capaci di attirare capitali pubblici e privati, di valorizzare il patrimonio culturale e ambientale locale a fini turistici, di recuperare a pieno la vita di borghi abbandonati o in via di spopolamento, senza svendere il patrimonio edilizio e fondiario in essi presente, creando soprattutto nuove opportunità di occupazione.

Oggi il progetto Borghi Vivi® è stato avviato nel territorio della costa orientale del Salento, in Puglia, grazie all’iniziativa assunta dal Parco Naturale Regionale della Costa di Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase; tale iniziativa ha assunto la denominazione di “Borghi Vivi® Porta d’Oriente” che coinvolge tredici comuni. Sempre in Salento è stata avviata un’altra iniziativa promossa dall’Unione dei Comuni Terre di Leuca bis, che ha inserito Borghi Vivi® nel piano di rigenerazione urbana finanziato dalla Regione Puglia; tale iniziativa, estesa a un territorio di 17 comuni, ha assunto la denominazione di “Borghi Vivi® Basso Salento” ed è oggetto di attenzione di altri comuni limitrofi che stanno valutando la possibilità di aderire. Un’altra iniziativa è prevista nell’area dei comuni salentini (a sud-ovest della città di Lecce) che hanno aderito al progetto regionale SAC (sistemi ambientali e culturali), già ammesso al finanziamento da parte della Regione Puglia.

In Puglia sono stati avviati contatti per altri quattro progetti Borghi Vivi®: due in provincia di Foggia (Gargano e Monti Dauni), uno in provincia di Bari (Alta Murgia), uno in provincia di Brindisi (sud di Brindisi).

In Basilicata, su iniziativa del Comune di Forenza (PZ), è in fase di avvio lo studio di prefattibilità del progetto Borghi Vivi®, che interessa i comuni dell’area del Vulture-Alto Bradano. Altre due iniziative sono previste una nell’area del Parco Nazionale del Pollino e l’altra nell’area del Metapontino.

In Calabria, la Provincia di Reggio Calabria ha avviato ufficialmente la promozione del progetto Borghi Vivi® coinvolgendo tutti i 97 comuni della provincia dando vita a tre specifici progetti: “Borghi Vivi® Locride”, “Borghi Vivi® Piana”, “Borghi Vivi® Stretto”. Per i tre progetti sono stati avviati gli studi di prefattibilità.

Nel resto dell’Italia il progetto è attualmente in fase di promozione in Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Campania, Sicilia e Sardegna.

In Europa, contatti -oggi in fase avanzata di definizione per trasferire l’esperienza di Borghi Vivi®- sono stati avviati da parte di Euro*IDEES in territori quali: Albania, Bulgaria, Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Malta, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Portogallo.

Il forte interesse, da parte di molti territori in Italia e in Europa, ha spinto Euro*IDEES a elaborare una proposta, in via di consolidamento, che sarà a breve presentata all’Unione europea per chiedere il finanziamento di un’azione pilota basata sul modello Borghi Vivi®, in grado di interessare tutti i Paesi dell’UE, mutuando l’azione pilota dei “Patti territoriali per l’occupazione” finanziata dall’UE, alla fine degli anni ’90, in 89 realtà territoriali dell’UE15, che ha prodotto significativi risultati in termini di occupazione e di miglioramento della governance territoriale.

 Come attivare Borghi Vivi® nei vari contesti territoriali

Per l’attivazione del modello Borghi Vivi® è necessario che in un periodo di due o massimo tre anni si realizzi (grazie all’affiancamento di Euro*IDEES) un percorso progettuale finalizzato a produrre un pacchetto negoziato e condiviso di progetti cantierabili e si realizzi un percorso di governance che coinvolga i soggetti pubblici e privati di un territorio e i soggetti pubblici e privati interessati in una dimensione plurilivello, mirato anche, se possibile, all’ottenimento di una sovvenzione globale -in accordo con la Regione e lo Stato di riferimento- grazie alle risorse della nuova programmazione 2014-2020, ma anche grazie alle risorse pubbliche e private che si riusciranno ad attivare stante la bontà e la positiva certificazione delle proposte avanzate.

Per l’attivazione del modello Borghi Vivi® è necessario che un ente pubblico o di emanazione pubblica, anche per conto di altri soggetti pubblici, aderisca all’associazione Euro*IDEES, che ha l’esclusiva del trasferimento del marchio Borghi Vivi® in tutta Europa.

A seguito di tale adesione, sulla base di una specifica convenzione, fra l’ente che assume l’iniziativa ed Euro*IDEES, si procede alla realizzazione di uno studio di pre-fattibilità per inquadrare correttamente le specificità territoriali e la strategia di sviluppo locale a cui si legherà Borghi Vivi®.

A conclusione dello studio di pre-fattibilità si procede alla sottoscrizione di un patto territoriale, in linea con la strategia “Europa 2020”, con cui definire la governance multilivello, la strategia e le azioni del progetto e le modalità per la sua implementazione.

Sulla base delle indicazioni contenute nel patto territoriale si procede, sulla base della normativa di riferimento, ad attivare:

 

-       il procedimento pubblico (in Italia, le cosiddette leggi Merloni e Bassanini) per lo studio di fattibilità e, successivamente, la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva e per attivare processi di governance multilivello e di semplificazione amministrativa;

-       – gli strumenti in grado di mobilitare risorse finanziarie private e pubbliche a livello locale/regionale, nazionale ed europeo.

 

Info:

European Association of Local and Regional Initiatives for Economic Development Employment and Solidarity 

Avenue Milcamps, 8 B  -030 Bruxelles     BELGIQUE    TVA  BE 473/842/129

Tel +0032.02.734.48.41

Fax +0032.02.743.84.91

e-mail :  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

http://www.euroidees.eu

 

 

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